NVidia e AMD continuano la loro lotta all’ultimo frame per secondo. Se AMD sembrava aver assestato due buoni colpi nella fascia media con le due Radeon 7850 e 7790, Nvidia dopo pochi mesi non è rimasta alla finestra. Raffinando il ben collaudato chip grafico GK106 (già montato su GeForce GTX 650Ti e GTX 660), l’azienda di Santa Clara ha dato alla luce la nuova GeForce GTX 650Ti Boost.
L’obiettivo, come sempre, offrire un valido rapporto qualità-prezzo, garantendo una qualità grafica all’avanguardia e prestazioni ragionevolmente competitive. La GTX 650Ti Boost ci prova offrendo più di 2.5 miliardi di transistor, una frequenza di core pari a 1033 Mhz (la Ti “normale” viaggia a 925), un bus di memoria a 192 bit (contro i 128 della normale Ti, giudicati spesso non del tutto sufficienti) e una frequenza di memoria video GDDR5 pari a 1.5 GHz, un deciso passo in avanti rispetto al 1.35 GHz della versione non Boost. La scheda sarà inoltre disponibile con 1 GByte di memoria video, o corredata invece di 2 GByte. Il cuore di questa proposta NVidia, il processore grafico GK106, si mostra ancora piuttosto performante grazie anche ai suoi 768 “CUDA cores”, i nuclei dell’architettura di elaborazione CUDA, tipica delle proposte hardware di NVidia degli ultimi anni.
L’aumento delle frequenze di memoria e processore grafico, e soprattutto l’aver portato il bus da 128 a 192 bit, consente alla GX 650Ti Boost di garantirsi un deciso vantaggio sulle sorelle minori 650 e 650Ti, in particolare sulla prima, ferma al più lento processore GK107.
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