Parliamo di Hyperloop

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Hyperloop, un piccolo passo per uomo …

Spesso a noi profani che non ci occupiamo direttamente di ricerca di base o seguiamo ogni i giorno i progressi della tecnologia, il progresso sembra andare a grandi balzi. Ci appaiono grandi balzi solo perché siamo profani e vediamo solo i risultati che arrivano al grande pubblico; non vediamo i progressi giornalieri i piccoli granelli portati ogni giorno da centinaia di persone; noi vediamo la montagna una volta finita e ci sembra straordinaria.
Uno che di progresso e progressi se ne intende è certamente Elon Musk creatore di Paypal e sognatore sempre sulla cresta dell’onda dei progressi, dopo avere creato uno dei sistemi più usati per il pagamento online, ha deciso di scommettere sul trasporti spaziale e crea la SpaceX la prima compagnia completamente privata a fornire vettori per il trasporto dei rifornimenti alla ISS la Stazione Spaziale Internazionale.

Hyperloop: pronti, partenza, via!

Ed è proprio dal sito della SpaceX solo tre anni fa, che l’idea viene lanciata al mondo: Hyperloop. Il documento originale propone uno studio dettagliato dal punto di vista tecnico ed affronta i problemi che riguardano il trasporto ad alta velocità come lo intendiamo oggi.

Le idee alla base di Hyperloop sono molto semplici e cercano di risolvere i problemi che vengono affrontati ogni volta che si parla di trasporti ad alta velocità, sia su tratte piccole che su tratte più grandi.

Al primo posto si trovano sicuramente i costi per la costruzione delle infrastrutture. Al primo posto nella progettazione di Hyperloop, il progetto originale è pensato per fa viaggiare delle capsule all’interno di tubi, che verranno poi sospesi su appositi piloni. La scelta dei piloni parte da due presupposti primo la struttura si è rivelata estremamente resistente anche a forti terremoti, si parla di grado 8 della scala Richter e alle avverse condizioni meteo, permette di riusare tratte già usate per esempio da altre ferrovie o autostrade abbattendo i costi di acquisto o affitto del suolo e ultimo ma non ultimo vincere la resistenza naturale di chi vive nei pressi della linea a tollerare anni di lavoro e lo stravolgimento del territorio.

Questa soluzione permette anche di usare i pannelli solari lungo tutta la linea ed rendere così l’alimentazione della linea indipendente e ad impatto zero.

Tutto questo ad un costo che è poco più della metà, secondo le stime del documento originale, di quello che è attualmente il costo per km delle attuali linee ad alta velocità.

Il grande vantaggio di Hyperloop è però quello di offrire non solo costi inferiori ma tempi di percorrenza che sono molto più bassi anche di quelli aeronautici. Infatti le capsule grazie al vuoto nei tubi, viaggeranno a circa 500 Km/h per le tratte molto brevi e a quasi 1200 Km/h per le tratte più lunghe.

Bisogna però sfatare alcuni miti, infatti nel documento originale non si parla da nessuna parte di levitazione magnetica; tale tecnologia per come l’abbiamo vista fino ad oggi è estremamente costosa. Il progetto originale utilizza un più prosaico cuscino d’aria che mantiene le capsule in sospensione riducendo la resistenza praticamente a zero.
Il fraintendimento nasce dal tipo di propulsione utilizzata basata sui motori degli ottovolanti. Gli ottovolanti infatti utilizzano motori elettrici lineari, una tecnologia pratica relativamente poco costosa e che non prevede magneti super raffreddati o superconduttori.

Tutte le tecnologie richieste da questo progetto sono già qui, quello che è mancato è il genio che ha messo insieme tutti i pezzi del puzzle per produrre qualcosa di straordinario, ed Elon Musk non potendo sviluppare in proprio questa tecnologia, per precedenti impegni, ricordiamo che attualmente è a capo di SpaceX e Tesla Motors, l’ha resa disponibile per chi volesse investire tempo e risorse in questo straordinario progetto.

Hyperloop è più di una promessa, i test effettuati solo la settimana scorsa hanno dato esito positivo e un prototipo funzionante viene costruito proprio mentre scrivo queste righe e ingenti investimenti sono arrivati da molti paesi.
Attualmente sono due le società che stanno investendo in questa tecnologia la Hyperloop One e la Hyperloop Transportation Technologies, la prima è quella che ha effettuato i test in Nevada la scorsa settimana. La seconda invece sta già facendo il giro del mondo raccogliendo idee ed investimenti, in attesa dei permessi per  costruire il primo prototipo funzionante nella Quay Valley, inoltre ha un accordo ancora da definire per fornire il trasporto tramite la propria tecnologia tra gli aeroporti di Dubai e quello di Abu-Dhabi in vista dell’Expo del 2020.

Insomma non ci vorrà molto per vedere il trasporto rivoluzionato e forse anche lo stile di vita di molte persone grazie ad una rete di trasporto efficiente e a basso costo per tutti.

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