Cos’è l’obsolescenza programmata

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Scrivere un articolo sull’obsolescenza programmata conduce inevitabilmente a riflessioni di carattere etico, politico ed economico.
Quindi mettetevi l’animo in pace e fate la domanda: l’Obsolescenza programmata cos’è?
Spiegare cosa sia l’obsolescenza programmata è facile e contemporaneamente difficile e si lega a doppio filo con la moderna società consumistica.

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Inevitabilmente finiremo a parlare di complotti, organizzazioni segrete e tante altre cose.
In realtà l’Obsolescenza Programmata è una cosa creata quasi 100 anni fa, visto che di lampadine di 115 anni fa qualcuna sta ancora funzionando!

A spiegarci con documenti d’epoca ed interviste il significato della obsolescenza programmata ci prova un documentario facilmente reperibile su Youtube dal titolo Il Complotto della Lampadina:

Obsolescenza programmata nelle stampanti

Tutti possediamo o abbiamo posseduto una stampante a getto d’inchiostro, sono le stampanti che garantiscono stampe di ottima qualità, possono stampare anche su carte speciali ma hanno un difetto intrinseco, gli ugelli che emettono l’inchiostro tendono ad intasarsi.

Per evitare questo le case produttrici usano molto inchiostro per evitarlo, che si deposita sulla testina che va automaticamente pulita.
Questo inchiostro infatti si raccoglie in spugne che sono poste all’interno della stampante.
La capienza di queste spugne non è infinita, per questo diventano le protagoniste della nostra ricerca sull’obsolescenza programmata.
Infatti raggiunto un certo numero di pagine stampate la spugna si riempie e la stampante si blocca.

La giustificazione logica ed ufficiale è che questo comportamento serve ad evitare che gli utenti si ritrovino con la scrivania ricoperta di inchiostro,
perché la spugna non è più in grado di contenere tutto l’inchiostro che la stampante usa per pulire gli ugelli delle testine di stampa.
A questo punto l’utente è costretto a ricomprare la stampante.
Questo tuttavia ci pone di fronte ad una domanda lecita, non esiste un sistema che permetta di sostituire la spugna e che eviti di dovere buttare tutta una stampante che in fin dei conti è ancora perfettamente funzionante?

Obsolescenza programmata significato

Il mercato e l’industria hanno ideato il concetto di obsolescenza programmata quando si sono accorti che potevano guadagnare di più semplicemente obbligando l’utenza ha ricomprare lo stesso prodotto.

Partendo dall’obsolescenza programmata delle stampanti, parliamo di quello che è stato uno dei primi prodotti di massa,
e che ha dato l’avvio alla pratica dell’obsolescenza programmata: la lampadina.
La lampadina è un prodotto inventato praticamente all’inizio dell’era moderna e della moderna società industriale e di cui nessuno potrebbe immaginare la vita segreta.

Infatti le lampadine sono state le prime ad essere prodotte su scala industriale.
I produttori si accorsero presto che tramite la ricerca potevano produrre delle lampadine che sarebbero durate sempre più a lungo.
Per cui di comune accordo decisero a tavolino quale dovesse essere la vita media di una lampadina.

Obsolescenza programmata definizione

All’inizio degli anni 50 in pieno boom economico le industrie di produzione si accorsero che per far continuare la crescita era necessario che gli utenti comprassero costantemente nuovi prodotti, per cui la prima mossa fu quella di unire gli addetti alla pubblicità con gli addetti al design per la creazione costante di prodotti sempre nuovi e che rispondessero ad esigenze diverse da quelle di semplice utilità.

La produzione industriale di massa richiedeva un costante flusso di prodotti sempre nuovi per cui gli utenti divennero consumatori che dovevano essere indotti a sentirsi insoddisfatti dei prodotti acquistati un po’ prima di quanto fosse realmente necessario tramite la pubblicità.

I designer sfornavano prodotti con design sempre diverso e sempre in linea con il concetto, in costante mutamento, di “nuovo”,
per cui i consumatori vedevano i prodotti in loro possesso confrontati con quelli più nuovi e moderni e ne rimanevano insoddisfatti,
anche se il prodotto in loro possesso rispondeva pienamente ai propri bisogni.
Ci sono centinaia di modelli di auto americane dove l’unico cambiamento per quasi 20 anni è stata la forma del paraurti.

Cosa significa obsolescenza programmata per chi produce

La risposta alla domanda cosa significa obsolescenza programmata per chi fabbrica prodotti è semplice ed al contempo incredibile,
sono un insieme di tecniche commerciali ed ingegneristiche messe in atto dall’industria per obbligare in modo diretto o indiretto il consumatore a stancarsi dei prodotti in suo possesso ed a desiderare o avere bisogno di prodotti sempre nuovi, tramite la pressione psicologica della pubblicità o tramite la progettazione di prodotti che si rompano dopo un intervallo di tempo inferiore a quello che la tecnologia permetterebbe.

Cosa significa obsolescenza programmata per chi compra

Il significato di questa pratica per la nostra società è molto profondo ed ha un impatto quotidiano sulle nostre vite.
Noi clienti ci ritroviamo a comprare nel tempo sempre lo stesso oggetto, dove la differenza tra il vecchio e il nuovo è di design,
o perché dopo un tot di tempo il vecchio smette di funzionare, e la sua riparazione costa circa la metà del prodotto nuovo.
Diminuendo così i nostri risparmi e aumentando notevolmente l’inquinamento, problema che all’invenzione dell’obsolescenza programmata non esisteva.
Infatti la costante necessità di prodotti nuovi comporta la produzione di montagne di scarti di lavorazione e di prodotti di rifiuto, i vecchi prodotti non più funzionanti o dei quali ci siamo semplicemente stancati.

Questo modo di vedere l’economia come dicevamo ad inizio dell’articolo pone una serie di domande etiche e politiche, perché possiamo pensare di far crescere senza limiti i consumi viste le risorse limitate di cui disponiamo?

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