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Chi è obbligato a pagare in caso di affissioni pubblicitarie

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Quando si decide di affiggere una pubblicità, è necessario sapere che questa comprende una tassa a carico dell’azienda che vuole procedere con quest’azione.
Molte sono le imprese italiane che però, non sono a conoscenza dell’esistenza di leggi che danno la possibilità di rendere più basse le tasse per le affissioni e che alcune forme promozionali sono del tutto gratuite.
Prima di decidere di affigger determinate pubblicità, è bene essere informati in modo da no rischiare brutte sorprese nel caso in cui si faccia parte della categoria obbligata a pagare e che, essendo all’oscuro della cosa, rischia di ricevere una bella multa.

affissioni pubblicitarie

Per riuscire a saperne di più, è bene rivolgersi ad agenzie qualificavate come l’AGENZIA FRE’, che da molti anni opera nel campo della pubblicità e delle affissioni con discreto successo.

In quali occasioni le affissioni pubblicitarie costano la metà

Secondo il DLG 507/1993 sulle pubbliche affissioni possiamo dire che quest’imposta viene ridotta del 50% nei seguenti casi:

  • per affissioni pubblicitarie fatte da comitati, associazioni, fondazioni e ogni altro ente che non ha nessun scopo di lucro;
  • per manifestazioni culturali, politiche religiose e sportive realizzate da chiunque anche grazie alla partecipazione o al patrocinio di enti territoriali:
  • per festeggiamenti religiosi, patriottici, spettacoli di beneficenza e spettacoli viaggianti come circo o fiera.

In quali occasioni non si paga l’imposta sull’affissione

Lo stesso decreto di cui abbiamo parlate nelle righe precedenti afferma che, nell’articolo 17, ci sono alcune eccezioni in cui il pagamento dell’imposta delle pubbliche affissioni e totalmente assente. Stiamo parlando di casi in cui:

  • le affissioni vengono fatte all’interno di locali in cui è presente la vendita di prodotti o di servizi. Si tratta di affissioni che riguardano le attività che si svolgono all’interni dell’attività stessa;
  • mezzi pubblicitari presenti sulla porta d ingresso o sulle vetrine che sia sempre attinenti alle attività del locale stesso e che non siano più grandi di mezzo metro quadrato;
  • l’imposta non viene pagata da enti territoriali pubblicizzati direttamente dallo stato;
  • l’imposta non viene pagata se la pubblicità non supera i 300 cm quadrati;
  • l’imposta non viene pagata da stazioni o a luoghi che esercitano un tipo pubblico di trasporto e che effettuano un’affissione riferita ai proprio servizi come orari di viaggio e altre tipo di informazioni;
  • affissioni poste all’interno di aerei, navi e vetture ferroviarie, ad eccezione di battelli;
  • pubblicità che indicano la presenza di enti con scopo di lucro.

Conclusione

È molto importante conoscere queste informazioni in modo da evitare di pagare tasse non dovute nel momento di affissioni che non sono obbligate dalla legge o di pagare il giusto compenso in caso sia necessario, evitando di incorrere in inutili ammende o sanzioni pecuniarie.

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