I 3 Prodotti Più Fallimentari di Apple

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immagine al post I 3 Prodotti Più Fallimentari di Apple

i-3-prodotti-piu-fallimentari-di-apple-bandai-apple-pippin-consoleQuali sono i prodotti più fallimentari di Apple?

Siamo abituati a pensare alla Apple come all’incarnazione stessa del successo, negli ultimi dieci anni, la Società di Cupertino ha inanellato un successo dietro l’altro spesso rivoluzionando il mercato in cui entrava, ne sono un esempio l’iPod, e l’iPhone.
Ma questo spirito rivoluzionario era presente da sempre in Apple già dal 1983 all’uscita di uno dei suoi più grandi successi commerciali il Macintosh.

Il Macintosh è il prodotto che lancia il Personal Computer come macchia da ufficio e da lavoro, da usare tutti i giorni. Gli strumenti introdotti nel mercato grazie al Macintosh 128 ed i suoi successori, hanno modificato la percezione dell’informatica presso il grande pubblico.

L’interfaccia grafica punta e clicca, le metafora degli appunti e del cestino, sono entrati nel gergo informatico e sono stati usati da tutti i suoi concorrenti diventando lo standard de facto delle interfacce grafiche utente. Le macchine prodotte dalla Apple non sono solo belle e facili da usare, oggi riscuotono un successo come quello delle Star del Rock; file chilometriche di consumatori che attendono l’uscita dei nuovi prodotti Apple, spesso dormendo fuori dagli Apple Store, sono il metro del successo riscosso da questa azienda da sempre proiettata al futuro.
Ma come ci insegnano tutte le persone che hanno avuto successo “la strada del successo è costellata dai fallimenti!” e l’Apple non è da meno! Anche se forse bisogna ammetterlo gli insuccessi dell’Apple più spesso sono legati alla creazione di prodotti un po in anticipo sui tempi.
Vediamone qualcuno.

Apple III

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Fonte Wikipedia

Sull’onda del successo dell’Apple II, successo legato soprattutto al parco software che fece la fortuna di questa macchina, l’Apple tentò la fortuna con l’Apple III proponendo una macchina che superasse in parte le limitazioni dell’Apple II e del Sistema operativo, che per esempio non permetteva l’uso di più di due dischi esterni.
Apple quindi crea una macchina con hardware compatibile con Apple II ma con un Sistema Operativo completamente nuovo l’Apple SOS.
La macchina tuttavia non riscuote il successo sperato, afflitta fin da subito da problemi hardware di surriscaldamento, subisce diverse revisioni in soli quattro anni, ma questo non basta a salvare il prodotto che ormai ha fama di macchina difettosa, inoltre nel 1981 per la prima volta Apple ha un concorrente come IBM che entra nel settore dei Personal Computer.
L’Apple III esce di scena definitivamente 1985.

Apple Lisa

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Fonte Wikipedia

Il Lisa venne prodotto nel 1983 era un progetto inizialmente diretto da Steve Jobs e sicuramente per l’epoca fu uno dei prodotti per l’ufficio più innovativi e rivoluzionari benché sia il primo Home Computer con interfaccia grafica, non è il primo in assoluto ad essere dotato di una interfaccia con le metafore che tutti noi conosciamo, scrivania, cestino, finestre etc.
Infatti per lo sviluppo di questo personal computer Steve Jobs strinse un accordo con la Xerox per permettere ai suoi ingegneri di visitare i laboratori della Xerox e poter visionare lo Xerox Alto una workstation della Xerox che era dotata di mouse ed interfaccia grafica.
Decisero quindi di introdurre per quanto possibile tutte queste metafore nel computer Lisa. Tuttavia la macchina per l’alto costo non riscosse ilo successo sperato.
Paradossalmente fu un altro prodotto dell’Apple ad assestare un colpo definitivo al Lisa, che senza ombra di dubbio è stata una macchina molto in anticipo sui tempi, il Macintosh uscito nel 1984.

Apple Pippin

A metà degli anni novanta l’Apple decide di entrare nel mondo dei videogiochi e produce una piattaforma Hardware e Software basata su Mac OS e i propri personal computer.
Tuttavia la macchina risulta essere molto costosa, ed offre delle capacità, come quella di connessione alla rete, molto in anticipo sui tempi, tale caratteristica arriverà sulle console commerciali dei suoi concorrenti solo 10 anni più tardi.
Un altro problema che affligge la piattaforma è l’assenza di videogiochi e di sviluppatori per la piattaforma. L’unica ad acquistare la licenza è la Bandai che inizia la produzione nel 1996/1997 ma nel 1998 cessa la produzione e la vendita.
Va sottolineato che la Pippin non era dotata di una scheda grafica con accelerazione 3D o comunque processori specializzati per la grafica dei videogame, invece le sue diretti concorrenti prodotte da Sony, Sega e Nintendo offrono tutte console che oltre ad un costo inferiore, hanno anche una grafica tridimensionale ed un parco giochi vastissimo.
Non sappiamo ovviamente se si tratti di un puro caso o di una scelta consapevole ma l’aggiunta di capacità di rete precorre di circa una decina d’anni lo sviluppo grandissimo che hanno avuto i giochi in multiplayer negli ultimi dieci. Oggi infatti tutte le console si sono dotate di connessione di rete e gioco in multiplayer.

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