Gemini 4 Carbon: il nuovo modello Google per la cybersicurezza

Gemini 4 Carbon: il nuovo modello Google per la cybersicurezza

Google presenta Gemini 4 Carbon, modello forte nei test di sicurezza informatica, ma per ora riservato agli specialisti della difesa digitale.

Google ha presentato Gemini 4 Carbon, un modello di IA che si aggiunge alla serie Gemini 4 a due settimane dal lancio di Gemini 4 Argon. Secondo l’azienda, il suo punto di forza è la cybersicurezza: nella prova SEC-bench Pro, pensata per scovare vulnerabilità, raggiunge l’88,2%. L’accesso però è limitato: si parte dagli specialisti della difesa informatica, mentre per aziende, sviluppatori e privati non è stata fissata alcuna data. Sulle API è previsto un costo promozionale di 2 dollari ogni milione di token in entrata.[1][2]

In breve

  • Carbon eccelle nei test di cybersicurezza dichiarati da Google, come SEC-bench Pro e ExploitGym.
  • L’accesso è graduale: prima i tecnici della difesa, poi i partner del Fairwind Program.
  • Il prezzo API introduttivo è di 2 e 10 dollari per milione di token, destinato a raddoppiare.
  • Fuori dalla sicurezza i risultati sono più misti, ma Carbon guida l’Artificial Analysis Intelligence Index.

Quanto va bene Gemini 4 Carbon nei test di sicurezza?

Cominciamo dai numeri su cui Google insiste di più. Il punto di forza dichiarato da Google è la cybersicurezza, e i benchmark, cioè prove standardizzate che confrontano i modelli, sono stati eseguiti senza i filtri di protezione. Nel SEC-bench Pro Carbon ha raggiunto l’88,2%, contro l’85,4% di GPT-6 Astra, mentre nel CWE-bench Carbon si è fermato al 71%, tre punti sopra Astra e quattro sopra Claude Opus 5.5, come riporta TechPrincess.[1][2]

Il vantaggio maggiore emerge però in un test più concreto. ExploitGym include circa novecento falle reali presenti in software molto diffusi, nel motore V8 di Chrome e nel kernel Linux. Carbon totalizza il 54,8% se ha dieci ore per ciascun compito e il 53,5% con sei ore, lasciandosi alle spalle di più di venti punti percentuali Opus 5.5, che è stato misurato con il medesimo tetto di sei ore.[1]

Conta poi l’affidabilità quando il modello opera in autonomia. Nella prova di Gray Swan, che valuta quanto si resiste alla prompt injection indiretta (istruzioni dannose nascoste in siti o file che l’agente legge), Carbon ha bloccato tutti gli attacchi. Opus 5.5 è stato raggirato nell’1% dei casi e Astra nell’8,5%. Stando ai dati interni di Google, rispetto ad Argon Carbon riduce all’incirca della metà le affermazioni senza fondamento.[1][2]

Chi può usarlo e quando?

Il lancio, intanto, non apre le porte a tutti. Gemini 4 Carbon arriva a scaglioni: i primi sono i tecnici impegnati nella difesa informatica, già a partire dalla settimana dell’annuncio, poi toccherà ai partner del Fairwind Program. Google ha detto che il modello sarà disponibile prossimamente anche per sviluppatori, aziende e utenti privati.[1][2]

Per chi lo userà via API, ecco i costi. Nella fase introduttiva si pagano 2 dollari ogni milione di token in entrata e 10 dollari ogni milione in uscita, con il 95% di sconto sui token in cache. Terminata la promozione, le cifre passeranno a 4 e 20 dollari. A conti fatti, 2 per due e 10 per due: il prezzo raddoppia su entrambe le voci.[1][2]

Com’è andato fuori dalla sicurezza informatica?

Fuori dal suo terreno forte il quadro è più sfumato. Carbon guida l’Artificial Analysis Intelligence Index, aggiornato alla versione 5.0, con 59 punti contro i 58 di Opus e i 57 di Astra. Secondo TechPrincess, però, resta dietro entrambi nella programmazione e dietro Opus in OSWorld, mentre in GraphWalks, test ideato da OpenAI, ottiene il 96,2% contro il 71,8% di Astra e il 66,8% di Opus.[1][2]

Google indica progressi anche sui compiti di lunga durata. Nei piani articolati in più passaggi, stando ai dati interni, il modello ha tagliato del 26% le azioni eccedenti la richiesta e del 29% i casi di lavoro lasciato incompleto. Carbon, inoltre, è addestrato a segnalare i limiti di metodo dei risultati e, se non riesce a portare a termine un’azione, a spiegare che cosa manchi.[2]

In sintesi

Il bilancio, in poche righe, tiene insieme risultati e limiti di accesso. Gemini 4 Carbon porta Google in testa nei test di sicurezza che l’azienda ha scelto di mostrare, con l’88,2% in SEC-bench Pro e il 54,8% in ExploitGym con dieci ore per compito. Per ora lo usano solo i tecnici della difesa informatica e poi i partner del Fairwind Program. Chi lo userà via API pagherà 2 e 10 dollari per milione di token, destinati a salire a 4 e 20. Una data per la disponibilità generale non è stata annunciata.[1][2]

Fonti

  1. TechPrincess: Gemini 4 Carbon, il nuovo modello di Google promette grandi risultati in tema di sicurezza informatica
  2. Telefonino.net: Google lancia Gemini 4 Carbon: il nuovo modello fa progressi nella cybersicurezza
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