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Virus Interpol su iPad

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Il virus Interpol è un virus che continua a mettere in apprensione chiunque utilizzi abitualmente un Pc; noto in precedenza anche come virus della polizia o della guardia di finanza, è un virus di tipo ransomware. Una volta che riesce ad installarsi sul pc blocca immediatamente lo schermo, mettendo in funzione la fotocamera e spiegando, con delle istruzioni che appaiono a video, come sbloccare il computer. In pratica, viene richiesto all’utente di procedere in un certo modo perché è stato sorpreso a visitare siti pedopornografici o perché ha compiuto azioni al di fuori della legalità; in realtà, si tratta di una truffa per spillare soldi all’ignaro frequentatore di internet. Sono state concepite varie versioni del virus; si passa da quella che chiede di telefonare ad un certo numero (a pagamento) alla modalità in cui sul video vengono minacciate delle azioni legali per possesso di materiale coperto da copyright, chiedendo il pagamento di 100 euro (attraverso Ukash o Pay SafeCard). Proprio quest’ultima variante sembra essere la più diffusa nel nostro Paese.

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Come ha fatto Interpol ad infettare iOS

Esistono diversi sistemi per sbloccare il pc ed eliminare il virus, ovviamente senza seguire nessuna delle indicazioni fornite a video, permettendo all’utente di ripristinare il pc, finito in blocco totale, compresa la modalità provvisoria, il login di windows e il task manager.
L’infezione viene trasmessa direttamente attraverso delle pagine web che sfruttano le falle lasciate da pc non aggiornati (soprattutto per quanto riguarda Java, Flash player e Adobe Reader).
Si pensava che ai virus, compreso quello Interpol, fosse immune il sistema operativo dei dispositivi Apple, ossia iOS. In realtà, nonostante il CEO della stessa Apple abbia affermato, nel corso della presentazione di iOS 8, come il 99% dei virus in ambito mobile colpisca solamente Android, in realtà la situazione sarebbe diversa. Pur in una percentuale decisamente minore, il 3,5 %, anche altre piattaforme oltre ad Android sarebbero colpite da virus. Al momento, da quello che risulta, sono 10 i malware scoperti in grado di causare problemi di diverso tipo su iPhone e su iPad; la cosa curiosa è che la maggior parte di essi finirebbero per essere distribuiti attraverso l’Apple Store. È il JailBreak ad aumentare le probabilità che un virus ha di infettare l’iPad; si tratta di un’operazione che consente di eliminare le restrizioni che vengono imposte direttamente da Apple prima di far uscire i dispositivi da una fabbrica. Attraverso un semplice programma è possibile modificare il firmware originale permettendo l’accesso ai file di sistema.
Ciò nonostante, l’utente che utilizza l’iPad non deve allarmarsi in merito alla possibilità di contrarre un virus come quello dell’Interpol; iOS si conferma, infatti, come un sistema molto sicuro, soprattutto se messo a confronto con Android.

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