Altman: la RAM nei PC è uno spreco, meglio nei data center

Altman: la RAM nei PC è uno spreco, meglio nei data center

Per Sam Altman la DRAM dei PC lavora solo il 5% del tempo e sarebbe meglio nei data center: gli appassionati protestano.

Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, ha dichiarato di ritenere poco efficiente che una parte delle limitate scorte mondiali di DRAM, la memoria di lavoro dei computer, resti installata nei PC delle persone anziché nei data center. Lo ha detto nel podcast Cheeky Pint, in una puntata pubblicata il 29 ottobre 2026, mentre il boom dell’intelligenza artificiale fa salire i prezzi di RAM e SSD. Secondo Altman quella memoria nei computer personali lavora solo il 5% del tempo, e la frase ha irritato molti appassionati di PC e gaming.[1][2][3]

In breve

  • Altman giudica poco efficiente la DRAM nei PC e la vorrebbe nei data center
  • Il suo argomento: nei computer personali la memoria lavora circa il 5% del tempo
  • La crisi delle memorie, secondo SK hynix e Micron, durerà anni
  • Reddit e gli appassionati contestano l’idea e la metrica scelta

Che cosa ha detto Sam Altman sulla RAM dei PC?

Cominciamo dalle parole esatte pronunciate dal numero uno di OpenAI. La discussione è nata da una domanda sull’inferenza locale, cioè sull’esecuzione dei modelli di intelligenza artificiale direttamente sul proprio computer. Altman ha spiegato che molti pensano il problema sia risolto, perché con i modelli open source si potranno far girare in casa e quindi servirebbero meno risorse nei data center. Per lui è un ragionamento sbagliato: ha definito la situazione piuttosto grave dal punto di vista dell’allocazione globale, come riportano IGN Italia, Hardware Upgrade e Punto Informatico.[1][2][4]

Il passaggio chiave riguarda il modo in cui, secondo lui, va usata la memoria. Secondo la trascrizione citata da Macitynet, il passaggio si trova attorno al ventinovesimo minuto della puntata. Altman sostiene che, in un contesto con risorse così limitate, bisogna puntare al massimo utilizzo nel cloud, ossia sui server remoti, e che l’intuizione di molte persone vada nella direzione opposta. Non ha proposto divieti né limiti alla vendita di memoria ai privati: ha espresso una preferenza su dove dovrebbe finire.[2][3]

Da dove viene il 5% e che cosa significa?

Il numero più discusso è quella percentuale d’uso. Altman sostiene che la DRAM installata nei computer sia sfruttata soltanto per il 5% del tempo, mentre nei server cloud la stessa memoria lavora in continuazione ed è condivisa tra molti utenti. Macitynet precisa che si tratta di una stima indicata a voce durante la conversazione, senza dati o metodologia a supporto. Il ragionamento, in sostanza, è economico: se l’offerta è scarsa, conviene tenere ogni modulo il più possibile al lavoro.[2][3]

Hardware Upgrade ricorda che OpenAI propone soprattutto modelli proprietari, accessibili tramite servizi online e abbonamenti, mentre l’esecuzione locale è un’opzione per chi dispone di hardware sufficientemente potente, anche grazie ai modelli a pesi aperti, ossia scaricabili e liberamente utilizzabili. Punto Informatico interpreta le parole di Altman come un invito a lasciare la poca DRAM disponibile ai data center e ad abbonarsi ai modelli GPT.[2][4]

Perché queste parole arrivano in un momento delicato?

I prezzi di RAM e SSD sono già saliti molto, e i produttori di chip continuano a registrare profitti elevati vendendo memorie ai data center, come ricorda Punto Informatico. Macitynet riporta che SK hynix, presentando i conti del terzo trimestre 2026, prevede una domanda superiore all’offerta fino al 2030, con più della metà della capacità prevista per il 2027 e il 2028 già coperta da accordi di lungo periodo.[3][4]

Anche Micron, secondo Macitynet, vede una scarsità destinata a durare, con carenza di RAM e SSD prevista almeno fino al 2028. A conti fatti, tra la previsione di Micron e quella di SK hynix corrono due anni (2030 meno 2028). Nel progetto Stargate, Samsung e SK hanno annunciato con OpenAI una collaborazione che contempla una domanda potenziale nell’ordine di centinaia di migliaia di wafer DRAM al mese.[3]

Come hanno reagito utenti e commentatori?

La risposta della community è stata immediata e quasi unanime. Le parole di Altman hanno suscitato reazioni negative soprattutto tra gli appassionati di informatica e il mondo del PC gaming, come riferisce Hardware Upgrade. Su Reddit un utente ha scritto che Altman sembra incapace di capire che le persone vogliano possedere i propri computer. IGN Italia ricorda che la RAM serve a quasi ogni prodotto elettronico di consumo e che quest’anno il prezzo dei componenti per videogiochi è aumentato.[1][2]

Alcuni commentatori contestano anche il criterio con cui si misura l’efficienza. Macitynet sottolinea che la RAM non serve solo all’IA e che un computer personale non deve usare sempre tutta la memoria per giustificarla: chi monta video, sviluppa software o usa macchine virtuali ha picchi di consumo, anche di 64 GB, solo in certi momenti. Misurare l’efficienza in base al tempo d’uso, nota la testata, favorisce il cloud per costruzione, mentre per l’utente conta poter disporre della capacità quando serve.[3]

In sintesi

Riannodando i fili, il quadro è questo. Il capo di OpenAI ha messo in discussione il modo in cui si usa la memoria dei computer personali, partendo da una stima di utilizzo del 5% che nessun dato pubblico sostiene. Il tema pesa perché le previsioni di SK hynix indicano una domanda superiore all’offerta fino al 2030 e quelle di Micron una scarsità almeno fino al 2028. Altman non ha proposto limiti alla vendita di RAM ai privati: la polemica riguarda l’idea di fondo che il cloud sia il posto giusto per la memoria, mentre gli utenti rivendicano il diritto di possedere il proprio hardware.[2][3]

Fonti

  1. IGN Italia: Sam Altman ritiene che sia "terribile" avere della RAM nei propri PC da gaming
  2. hwupgrade: Sam Altman vuole tutta la RAM nei datacenter: uno spreco usarla per i vostri PC
  3. Macitynet: Sam Altman contro la RAM nei nostri computer: “Meglio nei data center”
  4. Punto Informatico: Sam Altman: la DRAM serve per i data center, non per PC
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