Google ha annunciato il 29 ottobre un aggiornamento dell’app Gemini che permette di generare, vedere in anteprima e modificare file direttamente nella chat, senza scaricarli e riaprirli in altri programmi. La novità copre PDF, Google Docs, Google Sheets, presentazioni, file Markdown, TXT e codice ed è disponibile per tutti gli utenti, in tutte le lingue supportate. C’è però una differenza tra piattaforme: su smartphone e tablet funziona solo per i PDF, mentre gli altri formati si modificano dal browser.[1][2][3][4][5]
In breve
- Gemini permette di creare, vedere in anteprima e correggere i file senza uscire dalla chat.
- Si modifica a schermo intero, evidenziando un passaggio o chiedendo a Gemini di riscrivere.
- Su mobile funzionano solo i PDF; gli altri formati richiedono il browser.
- La novità si inserisce nella corsa tra assistenti AI, con Claude, ChatGPT e Copilot.
Che cosa cambia nell’app Gemini?
Finora chiedere un documento a Gemini voleva dire fare avanti e indietro tra la chat e altri programmi: si scaricava il file, lo si apriva e, se qualcosa non andava, si tornava a chiedere una correzione. Con l’aggiornamento annunciato da Google il 29 ottobre, come riportano Punto Informatico e TechPrincess, questo passaggio sparisce: il file si genera, si guarda in anteprima e si corregge dentro la conversazione.[1][3][5]
Il passo nasce da una funzione già esistente, che ora viene completata. La generazione dei file era stata introdotta da Google nell’aprile di quest’anno, secondo TechPrincess, e mancava ancora la possibilità di intervenire sul risultato. Ora l’elenco dei formati comprende PDF, Google Docs, Google Sheets, presentazioni, Markdown, TXT e codice. Secondo SmartWorld e Tom’s Hardware è attiva da subito per tutti gli utenti, italiano compreso, senza rilascio scaglionato.[1][2][4]
Come si modifica un file dentro la chat?
Il lavoro sul documento aperto ruota attorno a un’anteprima che si espande a schermo intero, dove si può scrivere a mano nel testo oppure selezionare un passaggio e chiedere a Gemini di intervenire. Secondo Tom’s Hardware, una barra fluttuante permette di descrivere la modifica desiderata, così le correzioni manuali e le richieste in linguaggio naturale convivono nello stesso documento.[1][4]
Nella dimostrazione dell’azienda, riportata da Tom’s Hardware e SmartWorld, alcune foto di appunti universitari scritti a mano diventano una guida di studio in PDF di più pagine, con formule e tabelle, poi rifinita nell’anteprima. Un altro esempio, citato da Punto Informatico e Hardware Upgrade, è una tabella evidenziata che Gemini trasforma in grafico. Dopo le correzioni, secondo Hardware Upgrade, le slide si scaricano in PPTX o PDF e i fogli si aprono in Google Sheets.[2][3][4][5]
Quali limiti ci sono tra web e mobile?
Il quadro, però, non è uniforme tra dispositivi. Anteprima e modifica dei PDF funzionano sia sul web sia nelle app per telefono e tablet. Tutti gli altri formati, cioè Docs, Sheets, presentazioni, Markdown, TXT e codice, sono invece riservati per ora al browser, come segnalano tutte le testate che hanno seguito l’annuncio. Chi lavora da smartphone può quindi rifinire un PDF, ma non una presentazione.[1][2][3][4][5]
Anche l’accesso per tipo di account è stato precisato. Secondo Hardware Upgrade, la funzione arriva agli utenti Workspace, agli abbonati a Workspace Individual e a chi usa un account Google personale, sia sui domini con Rapid Release sia con Scheduled Release.[4][5]
Come si colloca rispetto ai concorrenti?
Il confronto con gli altri assistenti mostra dove si gioca la partita. Tom’s Hardware ricorda che OpenAI aveva aperto la strada nell’ottobre 2024 con il canvas di ChatGPT, mentre gli Artifacts di Anthropic risalgono al giugno 2024 e puntano sull’anteprima di contenuti interattivi. Microsoft, invece, ha scelto di portare Copilot dentro Word, Excel e PowerPoint. Punto Informatico e Hardware Upgrade citano anche Claude, che ha lanciato una funzione simile per documenti e presentazioni.[3][4][5]
Gemini, d’altra parte, sapeva già lavorare sui documenti in un altro modo. Come spiega Punto Informatico, l’assistente era già presente nelle app Workspace, per esempio con la barra di Gemini in Docs, e quel canale resta separato. La differenza ora è che il lavoro nasce e si perfeziona nella chat, un cambio che per Tom’s Hardware riduce soprattutto i passaggi tra download e riaperture in altre app.[3][4][5]
In sintesi
In sintesi, il vantaggio sta soprattutto nei passaggi risparmiati. Dal 29 ottobre i file creati da Gemini si possono correggere nella stessa chat, a schermo intero o con richieste mirate su un singolo passaggio. I formati supportati sono sette, ma solo il PDF è utilizzabile sia sul web sia sui dispositivi mobili, mentre gli altri sei richiedono il browser. Per tutti gli utenti, in ogni lingua supportata, la funzione è già attiva.[1][4][5]
Fonti
- TechPrincess: App Gemini, adesso le modifiche possono avvenire direttamente in chat
- smartworld: Gemini ora crea e modifica PDF, Docs, Sheets e slide direttamente in chat
- Punto Informatico: Gemini modifica i file direttamente in chat: PDF, Docs, Fogli e presentazioni
- Tomshw Hardware: Gemini ora vi fa modificare documenti direttamente in chat, ecco come funziona
- hwupgrade: Gemini, addio al copia e incolla per correggere i documenti: ora si fa tutto dalla chat

Lascia un commento