Il portatile economico di Apple ha spostato il baricentro del mercato, e ad agosto 2026 la reazione dei produttori Windows e Chrome comincia a prendere forma. Il punto interessante non è che ci siano nuovi modelli in arrivo per l’autunno: è quanto sono lontani fra loro i prezzi con cui rispondono allo stesso avversario. Acer parte da circa 700 euro, ASUS si posiziona intorno ai 1.190. Stesso bersaglio dichiarato, due idee opposte di che cosa serva per batterlo.
Se stai valutando un portatile nuovo per settembre, questa è la cosa che ti riguarda davvero: nessuno dei due modelli è oggi acquistabile in Italia, e la forbice fra le due proposte dice piuttosto bene che cosa aspettarsi dai listini quando arriveranno. Vediamo che cosa sappiamo, e da quali fonti.
Perché tutti nominano MacBook Neo
MacBook Neo è il portatile con cui Apple ha portato macOS in una fascia di prezzo che prima non presidiava. L’effetto, raccontato dalla redazione di TuttoTech, è che i concorrenti si sono trovati costretti a muoversi per non lasciare scoperta la fascia intermedia: chi guarda a macOS senza volerci spendere una cifra alta adesso ha un’opzione che prima non c’era.
Da qui la stagione di annunci e indiscrezioni di queste settimane. Acer ha già presentato il suo modello, ASUS lo prepara per metà settembre, Lenovo lavora su due fronti in parallelo. Nelle schede tecniche che seguono i numeri non arrivano tutti dallo stesso posto: quelli di Acer sono ufficiali, quelli di ASUS vengono da una fuga di notizie. È una differenza che pesa, come si vedrà più avanti.
Acer: 16 pollici e circa 700 euro, ma per ora solo in Cina
Il Go Air 2026 è l’unico dei due già annunciato ufficialmente, e Acer lo presenta apertamente come rivale del portatile Apple. Il prezzo di partenza è 5.499 yuan, circa 700 euro, e la vendita è per ora limitata al mercato cinese. Chi lo cerca in Europa trova invece l’Aspire Go 14 (2026), che secondo TuttoTech ha una scheda tecnica simile.
La scheda del Go Air 2026 è insolita per quella cifra. Lo schermo è da 16 pollici in formato 16:10 (un po’ più alto del classico 16:9, quindi con più spazio verticale per documenti e pagine web), con refresh a 120 Hz, copertura sRGB completa e rapporto schermo-corpo dell’88 per cento. La scocca è in metallo, spessa 12,99 millimetri, per un peso di 1,19 kg. La cerniera si apre fino a 180 gradi.
Il chip è un Core Intel a sei core, di seconda generazione, costruito con il processo produttivo Intel 18A; la memoria è LPDDR5 e l’archiviazione affidata a un SSD. La batteria da 70 Wh viene accreditata di 19 ore di autonomia: è un dato dichiarato dal produttore, quindi ottenuto in condizioni di laboratorio, non una promessa su come useresti il computer tu. Acer indica anche il 50 per cento di ricarica in circa mezz’ora. Sul fronte connessioni ci sono quattro porte Thunderbolt e quattro altoparlanti; la webcam ha il sensore a infrarossi per lo sblocco col volto, la tastiera è retroilluminata.
ASUS: circa 1.190 euro, e la cifra viene da un listino sparito
Il caso ASUS è diverso sotto ogni aspetto, a partire dal grado di certezza. Le informazioni sul Googlebook arrivano da un leak: il sito giapponese GbookHub ha ricostruito la scheda di una delle versioni in arrivo lavorando su schede che un rivenditore del Canada aveva messo online e poi tolto in fretta. Anche l’immagine del design, secondo la ricostruzione di TuttoTech, era stata pescata da 9to5Google sulle pagine di iF Design ed è sparita in fretta.
Il modello in questione è il CX9406, sigla completa CX9406CAA-DSU51T-CB. Ha un display touch da 14 pollici, 16 GB di RAM, un SSD da 512 GB e come processore un Intel Core Ultra 5 325. Convertita in euro, la cifra del rivenditore fa 1.191 euro. Vale la solita cautela doppia: è un prezzo non ufficiale, ed è il risultato di un cambio valuta, non un listino italiano.
Un Googlebook è un portatile che gira su un sistema operativo di Google, quello finora chiamato Aluminium OS. Il nome definitivo dovrebbe arrivare con la presentazione ufficiale della gamma, attesa per il 15 settembre 2026. E ASUS non sarà sola: TuttoTech elenca fra i marchi attesi anche Lenovo, HP, Acer e Dell.
Quello da 1.191 euro dovrebbe essere per giunta uno dei modelli più accessibili. Nei mesi scorsi sono circolate indiscrezioni su configurazioni con 32 e persino 64 GB di RAM e processori Intel Core Ultra 7, che si collocherebbero più in alto. La redazione della testata che ha rilanciato il leak si aspetta prezzi tutt’altro che contenuti, viste le tensioni sul mercato delle memorie.
Fra i due modelli ballano quasi 500 euro
Mettendo in fila i due prezzi si ottiene il dato che nessuna delle due schede tecniche, da sola, restituisce: fra i circa 700 euro di Acer e i 1.191 euro attribuiti ad ASUS ci sono quasi 500 euro di distanza, cioè il secondo costa all’incirca il 70 per cento in più del primo. E non è che il più caro offra di più sulla carta: il Go Air 2026 ha lo schermo più grande (16 pollici contro 14) e una batteria dichiarata per 19 ore, mentre per il Googlebook l’autonomia non è fra i dati trapelati.
La lettura più onesta è che non stiano vendendo la stessa cosa. Acer prova a togliere ad Apple i clienti che al portatile chiedono soprattutto schermo, leggerezza e ore di batteria, e lo fa comprimendo il prezzo. ASUS punta invece su un sistema operativo diverso e su una fascia in cui il confronto si gioca sulla piattaforma, non sullo scontrino. Detto questo, c’è una variabile che il confronto fra i due numeri non cattura: il prezzo cinese non è un prezzo europeo. Il Go Air 2026 in Cina costa 5.499 yuan; quanto costerebbe qui, ammesso che arrivi, non lo sa nessuno.
Il terzo nome della lista è Lenovo, e si muove in due direzioni
Accanto ad ASUS e Acer c’è un terzo produttore che sta rinnovando la gamma nelle stesse settimane, con una scelta ancora diversa: due modelli distinti, uno per il pubblico consumer e uno per chi lavora. L’IdeaPad Vibe, emerso finora solo in immagini trapelate, insegue MacBook Neo sul design e su sette colorazioni; il V14 Gen 7, già ufficiale, punta invece sull’autonomia e sulla nuova piattaforma Intel Wildcat Lake. Le schede tecniche complete, l’autonomia dichiarata e i prezzi dei mercati in cui è già in vendita li trovi nell’approfondimento dedicato ai due nuovi portatili Lenovo.
Che cosa resta da chiarire prima dell’appuntamento di settembre
Tirando le somme di questa prima ondata di annunci, la cosa che colpisce è quanto poco sia ancora verificabile. Di Acer conosciamo tutto tranne se e quando arriverà da noi. Di ASUS conosciamo un prezzo che nessuno ha confermato, per un prodotto che sarà presentato il 15 settembre. Di Lenovo abbiamo una scheda ufficiale su un modello e una manciata di foto sull’altro.
Restano quindi tre incognite che riguardano chiunque abbia in mente di cambiare portatile in autunno. La prima è la disponibilità italiana: nessuno dei due modelli descritti qui è oggi in vendita in Italia. La seconda è il prezzo reale, perché fra una conversione di valuta e un listino europeo ci sono di mezzo tasse, margini del distributore e strategie commerciali. La terza è il costo delle memorie, che secondo le previsioni citate dalle stesse fonti rischia di tenere alte le configurazioni con più RAM.
Il 15 settembre è il primo appuntamento in calendario e scioglierà almeno una parte dei dubbi, quelli su ASUS e sul nome del sistema operativo di Google. Fino ad allora, l’unico numero solido di tutta questa storia resta quello cinese di Acer: 5.499 yuan, che è anche l’unico prezzo che qualcuno stia effettivamente pagando.

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