ASUS Googlebook CX9406: scheda tecnica e prezzo trapelati

ASUS Googlebook CX9406: scheda tecnica e prezzo trapelati

Processore, memoria, schermo e prezzo del CX9406 come apparivano nel listino canadese sparito poco dopo: i numeri uno per uno, e quelli ancora da confermare.

Per un breve periodo, nel catalogo online di un rivenditore canadese è comparsa la scheda di un portatile che ASUS non ha ancora annunciato: il Googlebook CX9406, sigla estesa CX9406CAA-DSU51T-CB. La pagina è stata poi tolta, ma i dati erano già stati salvati e rilanciati dal sito giapponese GbookHub.

Se aspetti i primi portatili della nuova piattaforma di Google per capire quanto costeranno e cosa avranno dentro, questa è finora l’unica configurazione con numeri precisi accanto a ogni voce. Con un avvertimento che vale per tutto quello che segue: sono dati usciti dal listino di un negozio, non da un comunicato del produttore. L’appuntamento ufficiale è il 15 settembre 2026, ed è lì che le schede diventeranno definitive. Il quadro d’insieme della piattaforma lo trovi nella panoramica sui Googlebook di ASUS e sul sistema che li fa funzionare; qui restiamo sui numeri di questo singolo modello.

Cosa elencava la scheda del rivenditore

Le voci del listino, riportate in modo concorde sia da ilsoftware.it sia da Punto Informatico, sono cinque:

  • processore Intel Core Ultra 5 325;
  • memoria LPDDR5X, quantitativo pari a 16 GB;
  • archiviazione affidata a un’unità SSD NVMe con interfaccia PCIe, capacità 512 GB;
  • pannello da 14 pollici con superficie touch;
  • cartellino da 1.915,99 dollari canadesi.

La sigla CX9406CAA non spunta dal nulla: era già apparsa in una registrazione Energy Star, il programma che certifica i consumi degli apparecchi elettronici, e quel precedente è uno dei motivi per cui il codice viene considerato credibile.

Il processore, spiegato senza sigle

Il pezzo più interessante è il chip. Il Core Ultra 5 325 fa parte della serie Intel Core Ultra 3, quella che in fase di progetto si chiamava Panther Lake ed è costruita con il processo produttivo Intel 18A. Sono le prime CPU di Intel a nascere con quel metodo di fabbricazione, e questo dà la misura di quanto il modello sia lontano dai portatili economici a cui la piattaforma ChromeOS ha abituato.

Le specifiche del produttore, riprese da ilsoftware.it, dicono così:

  • 8 core e 8 thread. I core sono le unità di calcolo vere e proprie; qui sono divise in due gruppi, quattro Performance-core pensati per la potenza e quattro Low Power Efficient-core che si occupano dei compiti leggeri consumando poco;
  • frequenza massima in Turbo di 4,5 GHz, cioè la velocità di picco che il chip raggiunge quando serve;
  • 12 MB di cache, la memoria interna al processore che tiene a portata di mano i dati usati più spesso;
  • consumo di riferimento di 25 W, con punte fino a 55 W nei momenti di carico massimo.

Quel divario tra 25 e 55 watt è più significativo di quanto sembri: è lo spazio entro cui ASUS deciderà quanto spingere il chip in un corpo sottile. La stessa CPU può comportarsi in modo diverso a seconda di come il costruttore progetta la dissipazione del calore.

La parte dedicata all’AI: 47 TOPS di NPU

Accanto a processore e grafica il chip integra una NPU, sigla che sta per Neural Processing Unit: un’unità specializzata nei calcoli dell’intelligenza artificiale, che se ne occupa al posto di CPU e scheda grafica lasciandole libere per il resto. Il valore dichiarato è di 47 TOPS, un indice di quante operazioni al secondo riesce a gestire.

Su un portatile qualsiasi sarebbe un dettaglio da specifiche. Su un Googlebook conta di più, perché Gemini è al centro dell’interfaccia: una parte delle elaborazioni potrà avvenire direttamente sul computer, mentre altre continueranno a passare dai server di Google. Quali funzioni useranno davvero la NPU si saprà solo con software e driver definitivi, come precisa ilsoftware.it.

La grafica integrata, invece, conta 4 Xe Core e appartiene alla generazione Xe3 di Intel. Tradotto: gestione di monitor esterni ad alta risoluzione e applicazioni Android più pesanti diventano plausibili, cosa che sui Chromebook di fascia bassa non era.

Schermo touch e la barra luminosa sul coperchio

La diagonale indicata dal negozio canadese è di 14 pollici, con schermo sensibile al tocco. Il touch non è un vezzo estetico. Il sistema operativo di questi portatili poggia in larga parte sulle fondamenta di Android, e con Android 17 Google ha già chiesto agli sviluppatori interfacce capaci di adattarsi a finestre ridimensionabili e a schermi grandi.

Nella scheda compare anche la Glowbar, la striscia luminosa incastonata nel coperchio che Google aveva mostrato tra i tratti riconoscibili dell’hardware Googlebook. Come i vari produttori la useranno, e se sarà collegata a notifiche o funzioni di Gemini, non è stato ancora spiegato.

Quanto costa: 1.915,99 dollari canadesi

Il cartellino canadese è l’unico prezzo circolato finora, e le due testate che lo hanno ripreso hanno fatto il cambio per conto proprio arrivando a due cifre quasi identiche: circa 1.190 euro per ilsoftware.it, 1.191 euro per Punto Informatico. Un euro di scarto tra due calcoli indipendenti significa che entrambe hanno applicato in pratica lo stesso rapporto, poco più di 62 centesimi di euro per ogni dollaro canadese.

Attenzione però a cosa vuol dire quella cifra. È la conversione valutaria di un prezzo pensato per il mercato canadese, non un listino europeo: quello ASUS non lo ha comunicato, e tra tasse locali e politiche di prezzo per area geografica i due numeri raramente coincidono. Vale come ordine di grandezza, non come somma da mettere da parte.

Perché questa non è la versione più potente

Il CX9406 con 16 GB non è l’unica configurazione in preparazione. Nei mesi scorsi erano circolate indiscrezioni su prototipi ben più carichi: nei risultati del test Geekbench erano comparsi un modello con Core Ultra 7 355 accompagnato da 64 GB di memoria e una variante con lo stesso Core Ultra 5 325 di questa scheda ma 32 GB.

Il confronto è netto: la macchina apparsa in Canada ha un quarto della memoria del prototipo più spinto. È la ragione per cui viene letta come modello d’ingresso o intermedio piuttosto che come vetrina tecnologica. Sulle versioni superiori Punto Informatico si aspetta prezzi tutt’altro che contenuti, vista la fase di rincari che sta attraversando il mercato delle memorie.

Cosa resta da confermare

Due avvertenze prima di prendere questi numeri per definitivi. La prima: durante lo sviluppo si era parlato di un pannello in formato 16:10, più alto di un 16:9 classico, ma quel dettaglio nella scheda del rivenditore non compariva e va tenuto separato dal resto.

La seconda riguarda la natura stessa della fonte. Un codice inserito nei sistemi di un negozio e ritirato poco dopo è una traccia commerciale seria, non un annuncio: configurazioni e prezzi possono ancora cambiare fino al 15 settembre 2026, giorno dell’evento con cui Google presenterà la piattaforma a New York.

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