Chi in Italia paga YouTube per non vedere pubblicità si troverà addebitato di più a partire da uno dei prossimi rinnovi. Google ha ritoccato verso l’alto tutti e quattro i piani di YouTube Premium, e nelle stesse ore di agosto 2026 ha fatto lo stesso con i tre piani del servizio musicale YouTube Music Premium. Chi è abbonato lo scopre da un messaggio sul telefono o da una mail: nessuno deve fare nulla perché l’aumento scatti, si applica da solo al rinnovo successivo.
La cifra che è circolata di più è quella massima, quattro euro al mese in più. Riguarda però un piano solo, il Famiglia di YouTube Premium. Sugli altri il rincaro è più contenuto, ma nessuno resta fermo. Qui sotto ci sono le cifre esatte, quanto fanno nell’arco di dodici mesi e perché i piani più economici sono quelli che, in proporzione, ci rimettono di più.
Questi sono gli importi comunicati agli abbonati italiani ad agosto 2026, così come li ha riportati Punto Informatico, che ha ricevuto l’avviso su un dispositivo della propria redazione:
- Individuale: ora 15,99 euro mensili, due in più rispetto ai 13,99 di prima
- Famiglia: ora 29,99 euro mensili; il listino precedente si fermava a 25,99
- Studenti: ora 10,49 euro mensili, un euro e mezzo sopra i precedenti 8,99
- Lite: ora 8,99 euro mensili, contro i 7,99 del vecchio listino
Premium è l’abbonamento che toglie gli spot dai video di YouTube e che, tra le altre cose, lascia ascoltare i brani su YouTube Music senza vincoli. Il piano Lite costa meno perché offre meno: è la versione ridotta della stessa idea.
Anche l’abbonamento solo musica costa di più
YouTube Music Premium è il servizio che si limita all’ascolto, senza i vantaggi sui video. Anche lì il listino italiano è cambiato: secondo SmartWorld, il piano individuale arriva a 11,99 euro mensili partendo da 10,99; il famiglia si ferma ora a 19,99 euro, mentre prima ne chiedeva 17,99; per gli studenti la quota mensile diventa 6,49 euro invece dei 5,99 precedenti.
Mettendo le due tabelle una accanto all’altra si vede una cosa che nessuno dei due annunci dice: dopo i rincari, passare dalla sola musica al pacchetto completo costa quattro euro al mese in più sul piano individuale e su quello studenti, e dieci euro sul famiglia. È la distanza che separa i due servizi nel nuovo listino, e sul piano famiglia è la più larga delle tre. Se ti stavi chiedendo se conviene passare da uno all’altro, quella è la cifra su cui ragionare.
Quanto pesa davvero in un anno
Due euro al mese non sembrano molto. Moltiplicati per dodici mesi diventano 24 euro, ed è così che si legge un aumento su un abbonamento che si rinnova da solo. Sui prezzi indicati sopra, l’Individuale di Premium passa da poco meno di 168 a quasi 192 euro l’anno; il Famiglia da circa 312 a circa 360, cioè 48 euro in più. Sul lato musica il conto è più leggero: 12 euro l’anno in più per l’individuale, 24 per il famiglia.
C’è però un dettaglio che sfugge guardando solo gli euro. In percentuale il rincaro più pesante di YouTube Premium non tocca il Famiglia, che pure sale di quattro euro: tocca il piano Studenti, dove un euro e mezzo su 8,99 vale circa il 17%, contro il 15% scarso del Famiglia e il 14% dell’Individuale. Il Lite è l’unico che resta sotto, intorno al 13%. In altre parole, l’abbonamento pensato per chi ha meno da spendere è quello che cresce di più rispetto a quanto costava prima.
Da quando scatta e cosa succede se non fai niente
Non c’è una data unica valida per tutti, ed è la domanda su cui è più facile confondersi. Per YouTube Premium il nuovo prezzo parte da uno dei rinnovi successivi all’avviso: nel caso della redazione di Punto Informatico, quello di ottobre. Per YouTube Music Premium, chi ha ricevuto la mail di notifica se lo vede applicato dal 28 settembre 2026, ma anche lì il momento esatto dipende dal proprio ciclo di fatturazione. La data che conta, insomma, è quella scritta nel messaggio arrivato sul tuo account, non quella di un altro abbonato.
Se non intervieni, il rinnovo va avanti all’importo nuovo. Chi non ci sta può fermare il rinnovo quando vuole: il comando si trova nelle impostazioni del proprio account Google, sotto la voce Acquisti e abbonamenti. Il prezzo torna a zero, ma con la pubblicità davanti ai video e senza gli altri vantaggi compresi nel pacchetto.
Una precisazione utile: i listini riportati qui sono quelli comunicati in Italia ad agosto 2026. I prezzi degli abbonamenti cambiano nel tempo e possono variare da un Paese all’altro, quindi la fonte da controllare resta sempre la schermata del proprio account.
Perché succede, e perché non è un caso isolato
La spiegazione ufficiale è la stessa di sempre. Nel messaggio agli abbonati Google scrive: «Per continuare a offrire un servizio e funzionalità di alto livello, stiamo aumentando il prezzo del tuo abbonamento». Il resto della comunicazione parla di migliorare il servizio e di sostenere creator e artisti.
Il contesto, comunque, non riguarda solo YouTube. SmartWorld ricorda che nello streaming musicale i ritocchi si stanno accumulando: un ritocco è arrivato anche su Amazon Music Unlimited, mentre Apple Music chiede 11,99 euro mensili, esattamente la cifra a cui si porta ora il piano individuale di YouTube Music. Per chi tiene attivi più abbonamenti insieme, l’effetto non si misura sul singolo servizio ma sulla somma: sono i 24 o 48 euro all’anno di cui sopra, moltiplicati per quante caselle hai in addebito automatico.
Se ti interessa il confronto con l’altro grande servizio in abbonamento per la musica, abbiamo spiegato che cosa comprende Spotify Premium e come è strutturata la sua offerta.

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